“Pronti a un referendum sul parcheggio al Castello di Brunico”

Castello BrunicoIl Partito Democratico di Brunico, assieme alla Bürgerliste e ai Verdi, esprimono perplessità in merito al progetto di realizzare un parcheggio sotterraneo nel prato vicino al Castello, e sono pronti a indire un referendum cittadino se le procedure non rispetteranno i criteri di democrazia e trasparenza.
Come prima iniziativa i consiglieri comunali dei Democratici, della Bürgerliste e dei Verdi hanno deciso di organizzare degli standi informativi. Il primo apuntamento è per domani (sabato 14), in piazza Gilm, dfalle ore 9 alle ore 12.30. Si proseguirà poi: venerdì 20, dalle 15 alle 18, alla porta Floriani; mercoledì 4 marzo, dalle ore 15 alle 18, in piazza Gilm; sabato 14, dalle  9 alle 12.30, sempre in piazza Gilm.

I consiglieri comunali di PD, Bürgerliste e Verdi, sottolineano che “diversi studi hanno valutato che un parcheggio alla „curva del Castello“ sarebbe più funzionale e adatto nel ridurre e tenere sotto controllo il traffico proveniente  da Riscone. Malgrado tutti i fatti siano a favore di questa soluzione, il sindaco Roland Griessmair si ostina a voler costruire un garage sotterraneo nel prato situato vicino al Castello. Il primo cittadino – proseguono –  non accetta nessun tipo di confronto,  rimandando il tutto alla decisione presa dalla precedente Giunta, guidata dell’ex-sindaco Tschurtschenthaler.”

Ma per i consiglieri di opposizione “questa decisione non è vincolante ed il Comune non è chiamato ad adempiere a nessun obbligo contrattuale. Da alcuni anni, infatti, è in atto una trattativa tra Comune e la famiglia Pobitzer, proprietaria del terreno, senza risultati concreti. Risultano, quindi, assai misteriose le ragioni per cui ci si ostina a difendere la scelta del parcheggio nel prato vicino al Castello”.

Per Democratici, Bürgerliste e Verdi “la portata e l’importanza di questo progetto edilizio rendono necessario un agire trasparente e una decisione oggettiva sul luogo di costruzione per evitare che ci sia un inutile spreco di risorse pubbliche. Ed è per questo motivo che chiediamo un confronto con l’amministrazione approfondito su tutti gli apetti tecnici oltre ad una trattativa trasparente per l’acquisizione dei terreni. Se le procedure non rispetteranno i criteri di democrazia e trasparenza amministrativa, si prenderà seriamente in considerazione l’ipotesi di indire un referendum cittadino.