A Laives i grillini non rinunciano alle poltrone

Consiglio Laives I “pentastellati” di Laives predicano bene, ma alla fine razzolano male e accettano la poltrona di vicepresidente del Consiglio comunale, pur avendo dichiarato più volte di non volerne prenderne alcuna. A porre l’accento sull’incoerenza del Movimento5stelle è il gruppo consiliare del Partito Democratico, che sottolinea come, con questa operazione andata in porto nell’ultima seduta di Consiglio, il sostegno dei grillini alla giunta Bianchi si sia di fatto trasformato da “tecnico” ad organico.

Per i Democratici la politica è sì l’arte del possibile e anche dell’impossibile, e Laives ne è un caso lampante, ma accettare una poltrona che fino a un giorno prima veniva vista come fumo negli occhi le batte tutte.

Il PD di Laives punta l’indice anche contro il sindaco Bianchi e la sua maggioranza che, con l’operazione della vicepresidenza ai grillini e la presidenza del Consiglio alla Svp, lascia di fatto fuori le opposizioni. I Democratici sottolineano di non aver presentato alcuna candidatura per la presidenza e di essere stati disponibili a votare il candidato della Stella alpina se la maggioranza avesse dato alle opposizioni la vicepresidenza. Una proposta di garanzia che sindaco e maggioranza hanno rispedito al mittente.

Un atteggiamento che per il PD stride con quanto affermato dallo stesso Bianchi nella scorsa legislatura. Il sindaco, infatti, aveva fortemente criticato l’esclusione dell’opposizione di cui faceva parte dal governo del Consiglio e si era impegnato, nel caso fosse diventato sindaco, di agire in modo diverso. Evidentemente Bianchi, rimarca il PD, ha la memoria corta e si è dimenticato di essersi fatto promotore di quel ruolo di garanzia per le opposizioni che di fatto non c’è stato.