Sanità: sì a nuovi medici e no deroga a sicurezza punti nascita

Punti nascitaIl gruppo sanità del PD, riunitosi per analizzare lo stato della riforma sanitaria, ha discusso essenzialmente due aspetti: il disagio causato dal recepimento delle normative europee sul lavoro medico e la nuova situazione venutasi a creare riguardo ai punti nascita.

Per il lavoro medico è convinzione dei Democratici che i disagi causati dalla carenza di personale medico – noto da anni ma esacerbatosi con l’arrivo delle nuove regole – non debbano ricadere sulle spalle dei cittadini-pazienti. Questo significa mettere in atto sia le assunzioni di personale che si rendano necessarie come anche l’opportuna utilizzazione dello stesso lì dove si renda necessario. Alla giunta provinciale viene chiesta, inoltre, la dovuta attenzione sul versante economico riguardo a una situazione straordinaria che si è venuta a creare, ma che poteva essere in qualche modo prevista.

In merito alla questione punti-nascita, che in qualche modo é in relazione anche con la carenza di personale, il PD prende atto del contenuto del decreto Lorenzin che permette di derogare al numero di parti negli ospedali periferici ed anche delle assicurazioni dell’assessora Martha Stocker sul rispetto dei requisiti di legge (numero dei professionisti, trasporti di madre e nascituro). Pur ritenendo positiva la creazione di un comitato ad hoc, il PD conferma tuttavia tutte le perplessità che emergono dal blocco di alcune parti della riforma causato da motivi politici interni al partito di raccolta e l’incertezza che deriva alla sicurezza di madre e nascituro dalla deroga alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità.