No al ripristino del confine al Brennero

113009485L’Assemblea provinciale del Partito Democratico esprime forte preoccupazione per la decisione unilaterale dell’Austria di ripristinare il confine del Brennero. Per i Democratici non è con fili spinati, muri che ogni singolo Stato o l’Europa intera può pensare di governare i flussi migratori, con il tragico bollettino di morti in mare, o sconfiggere il terrorismo.

Un nuovo confine, come quello del Brennero, sarebbe un’ulteriore presa d’atto della debolezza della politica europea, facendo prevalere vecchie paure e vecchie diffidenze che dovrebbero appartenere alla storia del passato. Senza dimenticare che per l’AltoAdige/Südtirol, fino a non molto tempo fa, il confine del Brennero è stato vissuto come simbolo concreto di sofferenze e provocato ferite figlie di diffidenze.

Bisogna con forza guardare ad una Europa unita. C’è bisogno di una Europa forte e solidale, capace di guidare processi complessi come quelli dei flussi migratori. Senza questo il rischio concreto e che a vincere siano le paure, i particolarismi e i populismi.

Un ruolo importante può e deve giocarlo l’Euregio (il gruppo di cooperazione di Trentino, Alto Adige/Südtirol e Tirolo) una sfida vinta in ambito europeo per far crescere i valori di pace, collaborazione e sviluppo sociale, culturale ed economico tra le popolazioni. Il PD confida nel prosieguo dell’azione dell’Euregio affinchè, con ancora più forza, rappresenti a Vienna la contrarietà al ripristino del confine al Brennero.