Riforma Sanità: troppe strumentalizzazioni. Serve chiarezza

fascicolosanitarioIl gruppo Sanità del Partito Democratico si appresta ad incontrare l’assessora provinciale Martha Stocker nell’ambito degli incontri PD-SVP finalizzati all’iter di approvazione del piano sanitario 2016-2020 della Provincia di Bolzano. lL incontro avverrà il 25 luglio prossimo, all’interno del mese appositamente calendarizzato per osservazioni e proposte di modifica.

Il PD si presenterà all’incontro con un importante raccolta di aggiornamenti e modifiche prodotte dal suo gruppo di lavoro che – come è noto – è composto da medici, dirigenti della sanità pubblica e della sanità privata, esperti del settore. Le modifiche che verranno proposte sono molte e
riguardano pressoché tutti i capitoli del piano formulato dal Comitato di Esperti ed approvato in Giunta il 21 giugno.

Non si nasconde che desti forte perplessità la scelta di proporre un piano sanitario senza che sia stato preliminarmente presentato un piano organico di modifica della legge 7, il quale permetterebbe ai cittadini di comprendere chiaramente quale sarà la strategia della politica sanitaria altoatesina per il futuro.

Il gruppo Sanità del PD ha predisposto un’elaborazione messa a punto dai suoi esperti e riguardante l’attuale
situazione letti per acuti negli Ospedali delle macroaree sanitarie della nostra Provincia (Comprensori) e che verrà sottoposta all’assessora Stocker. Questo per fare chiarezza della molta confusione mediatica e politica fatta riguardo alle diverse consistenze nei sette Ospedali, e spesso – ci duole dirlo – con argomentazioni assai distanti dai bisogni reali dei cittadini e molto vicine alle ragioni del potere politico.

Uno degli esempi più eclatanti è il caso del “punto nascite” di Vipiteno dove la questione è uscita ormai dai binari della scienza (chiara indicazione nazionale ad un minimo di 500 parti per anno, già dimezzata rispetto ai 1000 indicati dall’OMS, finalizzata alla salvaguardia di madri e nascituri) per essere cavalcata dalle opposizioni in maniera demagogica.

L’analisi dei dati si presta a molte riflessioni oggettive, ma che si possono riassumere in alcuni concetti essenziali:
1. Posti letto ospedalieri generali: Bolzano (233.000 abitanti) ha il 20% in meno dei letti di Bressanone (75.000 abitanti); Merano (135.000 abitanti) ha il 23% dei letti in meno di Bressanone. Da questi due esempi si comprende come molte rivendicazioni di scarsa attenzione sanitaria che prorompono da alcuni territori siano oggettivamente “errate”.
2. Area Materno-Infantile: a Bressanone (Vipiteno inclusa) esiste 1 letto ogni 1230 abitanti, a Brunico 1 letto ogni 1500 abitanti, a Merano 1 letto ogni 1436 abitanti, a Bolzano (dove vi è pure la Terapia Intensiva Neonatale) 1 letto ogni 2354 abitanti. La conclusione è assimilabile a quella del punto 1.
3. Area della Chirurgia: prendendo in considerazione solo gli estremi, si può notare come a Bolzano vi sia un letto chirurgico ogni 1195 abitanti e a Bressanone 1 letto ogni 635 abitanti. Va segnalato che la quasi totalità della chirurgia oncologica viene eseguita a Bolzano.
4. Area della Medicina: prendendo in considerazione solo gli estremi, si può notare che a Bressanone vi sia un letto ogni 1136 abitanti mentre a Bolzano 1 letto ogni 719 abitanti. In questo caso il rapporto è rovesciato rispetto all’Area Chirurgica o a quella Materno-Infantile. Il calcolo tiene però conto nel computo dei posti letto “medici” anche di quelli appartenenti alle singole specialità (Pneumologia, Gastroenterologia, Malattie Infettive, Nefrologia, Geriatria, Ematologia, ecc.).
5. Area Psichiatrica: a Bressanone un letto ogni 4412 abitanti, a Merano un letto ogni 15.000 abitanti. Uno degli esempi per noi più incomprensibile della programmazione sanitaria.

Il PD si presenterà all’incontro non solo per dare il proprio contributo tecnico al Piano Sanitario ma anche per far affiorare le molte contraddizioni che si intravedono nell’impalcatura elaborata dagli Esperti e che non sempre sembrano giustificate da linee guida di efficace programmazione sanitaria. Senza dimenticare che verranno sottolineate energicamente alcune evidenti trascuratezze riguardo a temi molto cari al PD e che toccano il vivere civile, quali per esempio l’impegno in favore delle vaccinazioni (attualmente l’Alto Adige è in coda a tutte le statistiche italiane per le quote vaccinali).

Elaborato gruppo Sanità PD