Toponomastica: segreteria PD stigmatizza comportamento di Bizzo

La segreteria provinciale del Partito Democratico dell’Alto Adige stigmatizza il comportamento del consigliere provinciale Roberto Bizzo, che ha fatto fallire l’intesa, ormai raggiunta e annunciata, sulla toponomastica nella Commissione dei 6.

Nel riconoscere, naturalmente, il diritto di votare secondo coscienza su tematiche fondamentali, diritto che non è in discussione e che, fra l’altro, è formalmente sancito, si contesta tuttavia al consigliere Bizzo di non aver mai condiviso nelle sedi di partito il suo mutato orientamento. Orientamento che anzi Bizzo fino a pochi mesi fa esplicitava come perfettamente in linea con quello del Partito Democratico. Era suo compito seguire, presidiare e spiegare internamente l’evoluzione del lavoro della commissione, come del resto ha fatto costantemente il senatore Francesco Palermo nella certezza del sostegno di tutti noi.

Si contesta, altresì, al consigliere Roberto Bizzo di aver cambiato ripetutamente idea sull’argomento, seminando all’interno del Partito Democratico e dei suoi aderenti e simpatizzanti una assurda confusione che sarebbe stato bene evitare.

Roberto Bizzo ha prima annunciato il suo No, poi ha annunciato il suo Sì, poi ha nuovamente scelto il No. Un balletto incomprensibile, che mortifica non solo la linea della convivenza, ma dà fiato alle forze estremiste della destra tedesca e italiana. Un comportamento che mette in una posizione di forte imbarazzo il Partito Democratico e, soprattutto, coloro che si sono impegnati con competenza e tenacia nella ricerca e condivisione di un punto di equilibrio positivo per tutti su un tema così delicato e di alto valore simbolico.