CasaPound offende i siriani inneggiando al dittatore Assad

manifesti-casapound-1“Ci preoccuperebbe e non poco se il presidente della Siria Bashar al-Assad fosse davvero “la migliore difesa dell’Europa contro il terrorismo”, così come si legge nei manifesti affissi in città da CasaPound”. Ad affermarlo è il Partito Democratico di Bolzano che aggiunge: “Se in Siria non ci fosse l’immane tragedia che tutti conosciamo e di cui Assad è uno dei protagonisti, verrebbe da sorridere leggendo la frase successiva con cui CasaPound si schiera “a fianco del popolo siriano colpito dall’aggressione terroristica e dall’embargo economico”.
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PD Silandro: “si faccia la nuova farmacia nella frazione di Corces”

schlanders-3941744300“La collocazione della nuova farmacia di Silandro deve essere individuata nella frazione di Corces, che ha più di 1.100 abitanti ed è distante più di 2 chilometri dall’attuale farmacia esistente. Questo numero di abitanti, sommato a quelli della parte residenziale nord di Silandro, giustificano la scelta della frazione di Corces, in quanto quasi la metà dei cittadini di Silandro sarebbero asserviti dalla nuova farmacia”. Ad affermarlo sono Ernesto Rubini, Dunja Tassiello e Cosimo Serafino Bonino del Partito Democratico della cittadina della Val Venosta”. Continua a leggere “PD Silandro: “si faccia la nuova farmacia nella frazione di Corces””

PD, Di Fede: “ereditata situazione difficile. Abituarsi a sobrietà”

sede-pd-esterno-piazza-domenicani-bolzano-e1436810209467“In merito alla situazione economico-finanziaria del Pd altoatesino, la segreteria, preso atto della difficile situazione ereditata frutto di scelte passate e di una diversa normativa, ha costantemente promosso, in questi anni, una razionalizzazione, attraverso un percorso coerente di chiarezza e responsabilità. Continua a leggere “PD, Di Fede: “ereditata situazione difficile. Abituarsi a sobrietà””

Di Fede: “No al finanziamento provinciale ai partiti”

Consiglio-Provinciale-di-Bolzano7“Nessun finanziamento provinciale ai partiti”. Ad affermarlo è la segretaria del PD, Liliana Di Fede, che aggiunge: “come Democratici siamo stati i promotori e i fautori della legge che ha abolito il finanziamento pubblico. Una scelta forte nata dalla convinzione che se la politica chiede sacrifici ai propri cittadini il primo sacrificio dev’essere il suo. Continua a leggere “Di Fede: “No al finanziamento provinciale ai partiti””

Valorizziamo Castel Mareccio anche per matrimoni e unioni civili

Castel Mareccio“Troviamo ottima la proposta di maggiore valorizzazione di Castel Mareccio per esposizioni, mostre e visite guidate. E in aggiunta sottolineiamo che il castello, ad oggi in uso per le feste, venga predisposto anche per la celebrazione di matrimoni e unioni civili”. Ad affermarlo è il gruppo consiliare del Partito Democratico di Bolzano
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Baratta: “Il presidente Widmann sul Consiglio comunale ha preso dei grandi abbagli”

comune-bolzano“Il caldo umido di questa estate bolzanina evidentemente non fa bene ad Armin Widmann, presidente della Circoscrizione Centro-Piani Rencio, che è rimasto vittima di un abbaglio, sperando sempre che non sia malafede, nel denunciare la scarsa attività e la lentezza del Consiglio comunale”. Ad affermarlo è Silvano Baratta, esponente del Partito Democratico e presidente del Consiglio del capoluogo.
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Riforma Sanità: troppe strumentalizzazioni. Serve chiarezza

fascicolosanitarioIl gruppo Sanità del Partito Democratico si appresta ad incontrare l’assessora provinciale Martha Stocker nell’ambito degli incontri PD-SVP finalizzati all’iter di approvazione del piano sanitario 2016-2020 della Provincia di Bolzano. lL incontro avverrà il 25 luglio prossimo, all’interno del mese appositamente calendarizzato per osservazioni e proposte di modifica.

Il PD si presenterà all’incontro con un importante raccolta di aggiornamenti e modifiche prodotte dal suo gruppo di lavoro che – come è noto – è composto da medici, dirigenti della sanità pubblica e della sanità privata, esperti del settore. Le modifiche che verranno proposte sono molte e
riguardano pressoché tutti i capitoli del piano formulato dal Comitato di Esperti ed approvato in Giunta il 21 giugno.

Non si nasconde che desti forte perplessità la scelta di proporre un piano sanitario senza che sia stato preliminarmente presentato un piano organico di modifica della legge 7, il quale permetterebbe ai cittadini di comprendere chiaramente quale sarà la strategia della politica sanitaria altoatesina per il futuro.

Il gruppo Sanità del PD ha predisposto un’elaborazione messa a punto dai suoi esperti e riguardante l’attuale
situazione letti per acuti negli Ospedali delle macroaree sanitarie della nostra Provincia (Comprensori) e che verrà sottoposta all’assessora Stocker. Questo per fare chiarezza della molta confusione mediatica e politica fatta riguardo alle diverse consistenze nei sette Ospedali, e spesso – ci duole dirlo – con argomentazioni assai distanti dai bisogni reali dei cittadini e molto vicine alle ragioni del potere politico.

Uno degli esempi più eclatanti è il caso del “punto nascite” di Vipiteno dove la questione è uscita ormai dai binari della scienza (chiara indicazione nazionale ad un minimo di 500 parti per anno, già dimezzata rispetto ai 1000 indicati dall’OMS, finalizzata alla salvaguardia di madri e nascituri) per essere cavalcata dalle opposizioni in maniera demagogica.

L’analisi dei dati si presta a molte riflessioni oggettive, ma che si possono riassumere in alcuni concetti essenziali:
1. Posti letto ospedalieri generali: Bolzano (233.000 abitanti) ha il 20% in meno dei letti di Bressanone (75.000 abitanti); Merano (135.000 abitanti) ha il 23% dei letti in meno di Bressanone. Da questi due esempi si comprende come molte rivendicazioni di scarsa attenzione sanitaria che prorompono da alcuni territori siano oggettivamente “errate”.
2. Area Materno-Infantile: a Bressanone (Vipiteno inclusa) esiste 1 letto ogni 1230 abitanti, a Brunico 1 letto ogni 1500 abitanti, a Merano 1 letto ogni 1436 abitanti, a Bolzano (dove vi è pure la Terapia Intensiva Neonatale) 1 letto ogni 2354 abitanti. La conclusione è assimilabile a quella del punto 1.
3. Area della Chirurgia: prendendo in considerazione solo gli estremi, si può notare come a Bolzano vi sia un letto chirurgico ogni 1195 abitanti e a Bressanone 1 letto ogni 635 abitanti. Va segnalato che la quasi totalità della chirurgia oncologica viene eseguita a Bolzano.
4. Area della Medicina: prendendo in considerazione solo gli estremi, si può notare che a Bressanone vi sia un letto ogni 1136 abitanti mentre a Bolzano 1 letto ogni 719 abitanti. In questo caso il rapporto è rovesciato rispetto all’Area Chirurgica o a quella Materno-Infantile. Il calcolo tiene però conto nel computo dei posti letto “medici” anche di quelli appartenenti alle singole specialità (Pneumologia, Gastroenterologia, Malattie Infettive, Nefrologia, Geriatria, Ematologia, ecc.).
5. Area Psichiatrica: a Bressanone un letto ogni 4412 abitanti, a Merano un letto ogni 15.000 abitanti. Uno degli esempi per noi più incomprensibile della programmazione sanitaria.

Il PD si presenterà all’incontro non solo per dare il proprio contributo tecnico al Piano Sanitario ma anche per far affiorare le molte contraddizioni che si intravedono nell’impalcatura elaborata dagli Esperti e che non sempre sembrano giustificate da linee guida di efficace programmazione sanitaria. Senza dimenticare che verranno sottolineate energicamente alcune evidenti trascuratezze riguardo a temi molto cari al PD e che toccano il vivere civile, quali per esempio l’impegno in favore delle vaccinazioni (attualmente l’Alto Adige è in coda a tutte le statistiche italiane per le quote vaccinali).

Elaborato gruppo Sanità PD

Riforma costituzionale: un Sì convinto per un Paese più efficente

Assemblea provinciale PD 18 luglio 2016Un Paese con una macchina governativa e istituzionale efficiente, più trasparente e vicina ai cittadini, capace produrre le basi anche per positive ricadute economiche. Questo è il caposaldo della Riforma costituzionale approvata dal Parlamento e che, anche in Alto Adige, vedrà il Partito Democratico impegnato a far vincere il Sì al referendum di ottobre.
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