In Parlamento

gnecchiMaria Luisa Gnecchi
Eletta nella Circoscrizione VI (Trentino Alto Adige), è alla sua seconda legislatura. E’ presidente del gruppo PD in Commissione Lavoro della Camera.

Biografia: Nata a Bolzano il 4 giugno 1953, è stata la vicepresidente sia della Provincia Autonoma di Bolzano che della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige.
Ha studiato a Bologna, dal 1973 è impiegata all’INPS. Attiva nel sindacato CGIL/AGB, diviene prima segretaria generale del sindacato del pubblico impiego (1989), poi segretaria generale della confederazione (1996-1998). È stata membro del gruppo Alexandra Kollontay che ha progettato e aperto il consultorio AIED nel 1973; Luisa Gnecchi diventa poi membro del Comitato Pari Opportunità e consigliera di parità nel 1990.
Entra nel Consiglio provinciale a novembre del 1998, eletta nella lista Progetto Centrosinistra. Dal 1999 al 2003 è parte della giunta Durnwalder in qualità di assessora al Lavoro, scuola e formazione professionale italiana, come componente della commissione 137 e come componente del Comitato d’intesa Stato-Provincia.
È stata rieletta il 26 ottobre 2003 per la XIII legislatura, nella lista Pace e diritti insieme a sinistra – Frieden und Gerechtigkeit gemeinsam links (che riuniva sotto lo stesso simbolo DS, SDI, PRC ed esponenti della società civile). Dal dicembre 2003 è stata vicepresidente della Provincia e assessora al lavoro, innovazione, pari opportunità, cooperative, formazione professionale e scuola in lingua italiana. Nel 2006 è divenuta inoltre vicepresidente della Regione Trentino-Alto Adige-Südtirol. Nel 2007 ha aderito al Partito Democratico.

 

bressaGianclaudio Bressa
Eletto nella Circoscrizione VI (Trentino Alto Adige). E’ componente della Giunta per il regolamento e della Commisione Affari Costituzionali della Camera.
Da febbraio 2014 è Sottosegretario di Stato del Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie del governo Renzi.

Biografia: Dopo la maturità classica ha lavorato per vari anni come consulente aziendale ed ha fatto politica con la Democrazia Cristiana.
Dopo lo scioglimento della DC e la fondazione del Partito Popolare Italiano, nell’elezioni politiche del 1996, è stato eletto deputato. È stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel primo governo D’Alema e nel secondo governo Amato, occupandosi soprattutto dei diritti delle minoranze linguistiche.
Dopo aver confermato il suo seggio a Montecitorio nelle politiche del 2001, nelle liste della Margherita, è stato vicepresidente della Commissione affari costituzionali. È stato inoltre sindaco di Belluno ed ha scritto il libro Quel “pasticcio brutto” della riforma costituzionale. 164 motivi per non volerla (2005), in riferimento al tentativo di riforma costituzionale della Casa delle libertà.
È stato eletto per la terza volta alla Camera dei deputati nel 2006 con la lista dell’Ulivo, nella circoscrizione Trentino-Alto Adige-Südtirol. È presidente della Commissione dei Sei per l’autonomia della provincia autonoma di Bolzano e uno dei vicepresidenti del gruppo parlamentare dell’Ulivo-Partito Democratico.
Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è eletto alla Camera dei Deputati come capolista della lista PD nella circoscrizione Trentino-Alto Adige.[5] In quell’occasione è stato l’artefice dell’accordo elettorale tra PD e Südtiroler Volkspartei.[6]
Già membro della commissione paritetica per le norme di attuazione dello statuto del Trentino Alto Adige, ne è diventato presidente il 4 febbraio 2014[2].
Il 28 febbraio 2014 è stato nominato Sottosegretario agli affari regionali.