In Parlamento

bressaGianclaudio Bressa
Eletto nella Circoscrizione Bolzano – Bassa Atesina al Senato.

Biografia: Dopo la maturità classica ha lavorato per vari anni come consulente aziendale ed ha fatto politica con la Democrazia Cristiana.
Dopo lo scioglimento della DC e la fondazione del Partito Popolare Italiano, nell’elezioni politiche del 1996, è stato eletto deputato. È stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel primo governo D’Alema e nel secondo governo Amato, occupandosi soprattutto dei diritti delle minoranze linguistiche.
Dopo aver confermato il suo seggio a Montecitorio nelle politiche del 2001, nelle liste della Margherita, è stato vicepresidente della Commissione affari costituzionali. È stato inoltre sindaco di Belluno ed ha scritto il libro Quel “pasticcio brutto” della riforma costituzionale. 164 motivi per non volerla (2005), in riferimento al tentativo di riforma costituzionale della Casa delle libertà.
È stato eletto per la terza volta alla Camera dei deputati nel 2006 con la lista dell’Ulivo, nella circoscrizione Trentino-Alto Adige-Südtirol. È presidente della Commissione dei Sei per l’autonomia della provincia autonoma di Bolzano e uno dei vicepresidenti del gruppo parlamentare dell’Ulivo-Partito Democratico.
Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è eletto alla Camera dei Deputati come capolista della lista PD nella circoscrizione Trentino-Alto Adige.[5] In quell’occasione è stato l’artefice dell’accordo elettorale tra PD e Südtiroler Volkspartei.[6]
Già membro della commissione paritetica per le norme di attuazione dello statuto del Trentino Alto Adige, ne è diventato presidente il 4 febbraio 2014[2].
Il 28 febbraio 2014 è stato nominato Sottosegretario agli affari regionali.
Nella diciottesima legislatura è eletto al Senato nella circoscrizione Bolzano-Bassa Atesina.